Genova, 436 candidature per i divulgatori dei Rolli: 271 gli idonei

Sono state 436 le candidature presentate in risposta all’avviso pubblico promosso dal Comune di Genova, capofila del Comitato di Pilotaggio che gestisce il sito UNESCO Genova: Le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli, per il conferimento di incarichi a divulgatori scientifici del patrimonio culturale.

Le selezioni si sono concluse con un risultato particolarmente significativo, confermando la forte attrattiva nazionale dell’iniziativa. Al termine di un rigoroso percorso di valutazione, la nuova short list, valida per tre anni, comprende 271 idonei.

Il dato evidenzia anche un importante ricambio: 161 idonei non avevano mai fatto parte delle precedenti short list, confermando la capacità del progetto di intercettare nuove competenze e valorizzare professionalità emergenti nel settore della divulgazione culturale.

Una selezione di respiro nazionale

La dimensione nazionale del bando emerge anche dalla provenienza dei candidati. Sono 156 gli idonei residenti fuori dal Comune di Genova, mentre 109 provengono da altre regioni italiane.

Complessivamente sono 41 le province italiane, oltre a Genova, rappresentate nella graduatoria. Tra le presenze più numerose figurano Roma, con 23 idonei, Milano con 15, Savona con 13 e Alessandria con 10.

La selezione ha inoltre una dimensione internazionale: tra gli idonei figura una divulgatrice domiciliata all’estero, precisamente a Ciutadella de Menorca, nelle Isole Baleari.

Competenze e formazione

La nuova short list conferma un elevato livello di preparazione accademica. Tra i 271 idonei figurano 29 tra dottorandi e dottorati, mentre i percorsi formativi spaziano tra numerosi ambiti legati alla cultura, alla comunicazione e alla valorizzazione del patrimonio.

Sono rappresentate discipline come Storia dell’Arte, Architettura, Filologia, Restauro, Lingue, Storia, Scienze della Comunicazione, Lettere moderne, DAMS, Archeologia, Antropologia, Filosofia, Economia dei Beni Culturali, Lettere classiche, Accademia di Belle Arti, Digital Humanities, Informazione ed editoria, Scienze internazionali e diplomatiche, Scienze della formazione primaria ed Economia.

Un patrimonio di competenze diverse che rappresenta uno degli elementi distintivi del modello dei Rolli Days, dove la preparazione scientifica viene affiancata dalla capacità di comunicare la complessità del patrimonio storico e artistico a un pubblico ampio.

Il modello dei Rolli Days

La figura del divulgatore scientifico dei Rolli Days è nata quasi dieci anni fa come una sperimentazione innovativa nel campo della mediazione culturale. Nel tempo il progetto ha trasformato i palazzi storici genovesi in un vero laboratorio a cielo aperto, mettendo in relazione la ricerca accademica con il grande pubblico.

Il modello è stato presentato anche in contesti internazionali, tra cui la Academy UNESCO e prestigiosi centri di ricerca italiani ed esteri, diventando uno degli elementi caratterizzanti della proposta culturale legata al sito UNESCO genovese.

Con la nuova selezione, il progetto punta ora a una nuova fase di crescita, attraverso l’ingresso di numerosi giovani professionisti e il consolidamento di una rete di competenze che negli anni ha coinvolto circa 500 professionisti.

«Con la conclusione di questo avviso pubblico e l’ingresso di 271 idonei, tra cui 161 nuovi volti e oltre 100 professionisti da fuori regione, rinnoviamo con convinzione il nostro investimento sul futuro dei giovani e sulla qualità della proposta culturale di Genova», dichiara l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari.

«In dieci anni, questo gruppo ha visto la partecipazione di circa 500 professionisti capaci di unire un’eccellente preparazione accademica, come dimostrano i 29 dottori e dottorandi in graduatoria e la straordinaria varietà di percorsi di studio, a una spiccata attitudine comunicativa».

Secondo Montanari, la capacità di attirare candidature da 41 province italiane e anche dall’estero conferma che «il modello genovese non è solo il pilastro dei nostri eventi, ma una concreta opportunità per attivare nuove carriere nel settore culturale e offrire una formazione d’eccellenza».