Ferraris, il Comune di Genova prepara il diritto di superficie: investimento da 108 milioni
La Giunta comunale di Genova ha approvato la delibera che prevede la costituzione del diritto di superficie sullo stadio Luigi Ferraris, sulla Villa Musso Piantelli e sulle relative aree pertinenziali, per una durata massima di 90 anni. Il provvedimento è stato proposto dalla sindaca Silvia Salis e dagli assessori al Patrimonio Davide Patrone e ai Lavori pubblici Massimo Ferrante.
L’operazione rappresenta un ulteriore passo verso la riqualificazione dello storico impianto di Marassi, con l’obiettivo di realizzare uno stadio moderno, sicuro e maggiormente accessibile, mantenendo però il complesso nella proprietà pubblica. La delibera dà seguito alla decisione del 30 luglio scorso, con la quale la Giunta aveva confermato il pubblico interesse del progetto attraverso un’operazione di partenariato pubblico-privato.
Il progetto prevede un investimento privato di circa 108 milioni di euro. Il diritto di superficie sarà assegnato attraverso una gara pubblica al soggetto che risulterà aggiudicatario. Il promotore dell’operazione è Genova Stadium S.r.l., società partecipata in parti uguali da Genoa Cricket and Football Club S.p.A. e U.C. Sampdoria S.p.A.
«Fin dall’inizio ho voluto che la riqualificazione del Ferraris tenesse insieme due esigenze: dare a Genova lo stadio moderno e sicuro che merita e mantenere questo patrimonio nella proprietà pubblica», ha dichiarato la sindaca Silvia Salis. Secondo la prima cittadina, il provvedimento crea le condizioni per un investimento significativo, definendo al tempo stesso gli obblighi del futuro concessionario e le garanzie necessarie per la città.
Particolare attenzione viene riservata anche al rapporto tra lo stadio e il quartiere di Marassi. La riqualificazione dovrà infatti migliorare l’esperienza dei tifosi e degli spettatori di concerti ed eventi, ma anche contribuire a creare nuove opportunità di utilizzo degli spazi durante tutta la settimana. In questo quadro rientra anche il recupero di Villa Musso Piantelli, con l’obiettivo di rafforzare la dimensione culturale e sociale dell’area.
La proprietà resterà al Comune
Uno degli elementi centrali dell’operazione riguarda la permanenza della proprietà pubblica. La costituzione del diritto di superficie non comporterà infatti la vendita dello stadio né la cessione della piena proprietà del complesso immobiliare.
Il concessionario dovrà finanziare gli interventi e assumersi gli obblighi relativi alla gestione, alla manutenzione ordinaria e straordinaria e alla conservazione del complesso. Al termine del diritto di superficie, oppure in caso di cessazione anticipata secondo quanto previsto dalla convenzione, lo stadio, Villa Musso Piantelli e le opere realizzate torneranno nella piena disponibilità del Comune.
Le condizioni poste alla base della gara, salvo eventuali miglioramenti contenuti nelle offerte, prevedono la gratuità del diritto di superficie per i primi 50 anni. Dal cinquantunesimo anno e fino alla scadenza è invece previsto il pagamento di un corrispettivo rateizzato al Comune.
Il valore complessivo stimato del diritto di superficie è pari a 17,17 milioni di euro. L’operazione, inoltre, non prevede un’erogazione finanziaria diretta da parte dell’amministrazione comunale.
Il Comune conserverà anche la possibilità di utilizzare gratuitamente il complesso per almeno 20 giorni all’anno per l’organizzazione di eventi, da programmare in coordinamento con il calendario delle competizioni sportive.
Villa Musso Piantelli e il futuro del quartiere
La delibera richiama inoltre l’attenzione sulle attività delle associazioni attualmente presenti a Villa Musso Piantelli, che dovranno essere considerate nell’ambito del percorso di riqualificazione dell’intero compendio.
Per l’amministrazione genovese, dunque, l’intervento non riguarda esclusivamente il futuro dello stadio e delle partite di Genoa e Sampdoria, ma punta a trasformare l’area in un sistema capace di ospitare attività sportive, concerti, eventi e iniziative culturali, con una maggiore integrazione con il quartiere.
Tra gli obiettivi indicati dalla sindaca c’è anche la candidatura di Genova in vista degli Europei del 2032. La riqualificazione del Ferraris viene considerata un passaggio importante per arrivare all’appuntamento con un impianto adeguato alle esigenze della città e in grado di mantenere la propria funzione per molti anni.
Il cronoprogramma indicato dal Comune prevede di arrivare all’aggiudicazione degli interventi entro la fine di marzo 2027. La conclusione dei lavori è invece fissata come obiettivo entro la fine di marzo 2031.
