San Lorenzo a Genova, naso all’insù: ecco dove vedere le stelle cadenti
Genova si prepara a vivere una delle notti più suggestive dell’estate. Con l’arrivo di San Lorenzo, il cielo torna a essere protagonista e le stelle cadenti delle Perseidi invitano genovesi e turisti a cercare un punto buio e panoramico per esprimere un desiderio.
La notte del 10 agosto resta la più legata alla tradizione di San Lorenzo, ma per osservare il maggior numero possibile di meteore non è necessariamente questa la serata migliore. Nel 2026 il picco delle Perseidi è atteso tra la notte del 12 e quella del 13 agosto, quando le condizioni astronomiche saranno particolarmente favorevoli.
Righi e Parco delle Mura, il cielo sopra la città
Per chi vuole restare a Genova, una delle zone più interessanti è quella del Righi. La maggiore altitudine rispetto al centro permette di allontanarsi almeno in parte dalle luci cittadine e di avere una visuale più ampia del cielo.
Anche il Parco delle Mura rappresenta una possibilità interessante per chi cerca un luogo immerso nel verde e con meno illuminazione artificiale. L’obiettivo è sempre lo stesso: trovare una zona sufficientemente buia, con una visuale libera verso il cielo.
Tra i punti panoramici delle alture genovesi c’è anche il Belvedere Bachernia, mentre la Spianata di Castelletto può essere una scelta suggestiva per chi vuole unire panorama sulla città e atmosfera romantica. In questo caso, però, l’inquinamento luminoso resta maggiore e il numero di stelle visibili sarà inevitabilmente più basso.
Meglio allontanarsi dalle luci
Chi ha la possibilità di spostarsi in automobile può puntare verso le alture e l’entroterra genovese. Più ci si allontana dall’illuminazione urbana, maggiore sarà la possibilità di distinguere le meteore più deboli.
Per osservare le Perseidi non servono telescopi o strumenti particolari. Anzi, il consiglio è proprio quello di lasciare da parte apparecchiature e smartphone e concedere agli occhi qualche minuto per abituarsi all’oscurità.
Una coperta per stare comodamente sdraiati, un abbigliamento adeguato e un luogo lontano dalle luci dirette possono essere sufficienti per trasformare una semplice serata estiva in uno spettacolo indimenticabile.
Quando guardare il cielo
La fase più interessante sarà nelle ore successive alla mezzanotte e, soprattutto, prima dell’alba. In queste ore la Terra attraverserà la zona dello spazio ricca di particelle lasciate dalla cometa 109P/Swift-Tuttle, responsabile dello sciame meteorico delle Perseidi.
Non bisogna però fissare un solo punto del cielo. Le meteore possono comparire in zone diverse della volta celeste e spesso attraversano rapidamente il campo visivo. Meglio quindi osservare una porzione più ampia possibile del cielo e avere pazienza.
E dall’altra parte del mondo?
Una curiosità riguarda l’Australia, dove agosto coincide con l’inverno. Questo, però, non significa che dall’emisfero australe sia impossibile vedere le stelle cadenti. Le meteore possono essere osservate anche durante l’inverno e in entrambi gli emisferi.
Nel caso delle Perseidi, tuttavia, l’Australia parte svantaggiata. Il radiante dello sciame, cioè il punto del cielo dal quale sembrano provenire le meteore, rimane molto basso sull’orizzonte nell’emisfero australe. Per questo lo spettacolo è generalmente molto meno favorevole rispetto a quello osservabile dall’Italia.
Insomma, non è il freddo inverno australiano a “spegnere” le stelle cadenti: è soprattutto la posizione geografica a fare la differenza. E mentre a Genova si cerca il punto migliore per ammirare le Perseidi, dall’altra parte del pianeta gli appassionati del cielo devono aspettare condizioni e sciami più favorevoli.
San Lorenzo, insomma, resta un appuntamento romantico e popolare, ma a Genova il vero spettacolo potrebbe arrivare qualche notte dopo. Per chi vuole davvero provare a contare le stelle cadenti, l’appuntamento è quindi fissato tra il 12 e il 13 agosto: basta scegliere un posto buio, alzare gli occhi e aspettare il prossimo lampo nel cielo.
