Genova rilancia la sfida Smart City: nasce la “Smart Metro Area” e la città punta al modello dei 15 minuti

Tursi Municipio ph Comune Genova

Genova accelera sulla trasformazione urbana sostenibile e rilancia il ruolo dell’Associazione Smart City come strumento strategico per accompagnare la città verso una nuova fase di innovazione, inclusione e qualità della vita. La Giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessora all’Urbanistica, Verde Urbano, Smart City e Città dei 15 minuti Francesca Coppola, i nuovi indirizzi strategici, operativi e organizzativi per il futuro del progetto.

Al centro della nuova visione c’è il modello della “Smart Metro Area”, un approccio che supera i confini amministrativi del Comune per coinvolgere l’intero territorio metropolitano, mettendo in rete istituzioni, università, imprese, centri di ricerca e comunità locali.

«Con questa delibera vogliamo confermare l’Associazione Smart City come scelta strategica, ma allo stesso tempo aggiornarne la missione – ha spiegato l’assessora Coppola – segnando un punto di svolta nella sua azione e allineandola alla visione di questa amministrazione: realizzare un modello di urbanità sostenibile, equa e inclusiva, ispirato ai concetti di “Sense City” e orientato al paradigma della Città dei 15 minuti».

Una città, dunque, dove i servizi essenziali siano facilmente raggiungibili dai cittadini, riducendo gli spostamenti e migliorando il rapporto tra persone, ambiente e territorio. «Innovazione – ha sottolineato Coppola – non significa soltanto tecnologia, ma anche qualità della vita, sostenibilità ambientale, servizi di prossimità e inclusione sociale».

Tra le principali novità previste dal nuovo assetto dell’Associazione Smart City figurano la nascita di un Comitato Scientifico, l’istituzione di tavoli tecnici permanenti dedicati ai temi strategici della trasformazione urbana e il rafforzamento della collaborazione con l’Università di Genova attraverso borse di studio e percorsi di dottorato dedicati alle sfide future della città.

L’obiettivo è creare un vero e proprio laboratorio permanente di innovazione capace di affrontare le grandi transizioni in corso: quella ecologica, digitale e sociale.

«Vogliamo coordinare le forze migliori del territorio per costruire una città giusta, coesa e policentrica – ha aggiunto l’assessora – rafforzando il legame tra ricerca, innovazione e politiche pubbliche e investendo sui giovani talenti».

Il nuovo percorso punta quindi a trasformare Genova in un punto di riferimento nazionale per la sperimentazione di nuovi modelli urbani, dove tecnologia e ricerca diventano strumenti al servizio delle persone, della sostenibilità e della competitività del territorio. Un progetto che guarda al futuro con una parola chiave: connessione, tra quartieri, istituzioni, università e cittadini.