Genova rilancia Palazzo Galliera: maxi progetto di rigenerazione tra cultura, studenti e nuova accoglienza nel cuore del centro storico
Un palazzo storico torna al centro della vita della città. Genova punta sulla rinascita di Palazzo Galliera, in Salita San Francesco 1, attraverso un grande intervento di partenariato pubblico-privato che unisce recupero del patrimonio, servizi per la comunità e nuove risposte all’emergenza abitativa universitaria.
La Società per il Patrimonio Immobiliare (S.P.Im. S.p.A.), società in house interamente controllata dal Comune di Genova, ha pubblicato l’avviso pubblico rivolto agli operatori economici interessati a promuovere la riqualificazione, valorizzazione e gestione del complesso. L’obiettivo è trasformare un immobile storico oggi non pienamente valorizzato in un nuovo polo capace di dialogare con il sistema culturale e universitario cittadino.
L’operazione prevede un investimento interamente privato: il soggetto concessionario dovrà sostenere il 100% dei costi di recupero, senza contributi pubblici in conto capitale da parte di SPIM. La remunerazione dell’investitore arriverà esclusivamente dalla gestione economica dell’immobile, con una concessione che potrà arrivare fino a 50 anni.
Un modello che punta a conservare la proprietà pubblica del bene, attivando però risorse e competenze private per restituire funzionalità e valore a uno degli edifici storici del centro genovese.
Un nuovo polo per studenti e cultura
Palazzo Galliera si sviluppa su sette piani, con una superficie catastale complessiva di circa 3.669 metri quadrati. Il progetto di rifunzionalizzazione prevede una nuova organizzazione degli spazi, mantenendo il legame con la struttura originaria e rispettando la conformazione storica dell’edificio.
Al piano terra nasceranno spazi aperti alla città: tra le ipotesi indicate ci sono caffetteria, bistrot, gallerie d’arte e attività a servizio pubblico, pensate per integrarsi con il vicino sistema dei Musei Civici di via Garibaldi, in particolare con Palazzo Bianco e Palazzo Tursi.
I piani superiori saranno invece destinati principalmente alla residenzialità: l’idea è creare ambienti dedicati agli studenti universitari, con possibilità di realizzare una residenza universitaria o una struttura ricettiva tipo ostello. Una quota più contenuta potrà essere riservata anche ai lavoratori trasfertisti, una categoria sempre più presente in una città che vuole attrarre nuove professionalità.
“Non vendiamo un bene della città”
«Con Palazzo Galliera mettiamo in campo un’operazione di rigenerazione del patrimonio pubblico fondata su un partenariato con soggetti privati, ma con un punto fermo: l’immobile resta di proprietà pubblica», sottolinea l’assessore al Patrimonio del Comune di Genova Davide Patrone.
«Non vendiamo un bene della città – aggiunge – ma attiviamo investimenti e competenze private per recuperarlo, restituirgli una funzione e renderlo nuovamente parte viva del centro storico».
Secondo l’assessore, il progetto dovrà rispondere a esigenze concrete della città, a partire dalla crescente domanda di alloggi per studenti e dall’accoglienza dei lavoratori temporanei, contribuendo a rafforzare il ruolo di Genova come città universitaria, economica e professionale.
Particolare attenzione sarà riservata anche agli spazi verdi e alla loro fruizione pubblica. Il giardino di Palazzo Galliera dovrà infatti mantenere una destinazione collettiva, con l’obiettivo di migliorarne servizi e accessibilità per cittadini, turisti e per chi vive quotidianamente il vicino polo comunale di Palazzo Tursi.
Vincoli storici e tutela del patrimonio
L’intervento dovrà confrontarsi con il valore storico e artistico dell’edificio. Palazzo Galliera è infatti sottoposto a vincolo architettonico e archeologico: ogni opera di recupero dovrà quindi garantire la conservazione degli elementi strutturali e decorativi, con il necessario parere della Soprintendenza.
La sfida sarà dunque quella di conciliare innovazione e tutela: da una parte un edificio capace di ospitare nuove funzioni, dall’altra la salvaguardia della sua identità storica.
Il Comune immagina Palazzo Galliera come un tassello di una strategia più ampia per il rilancio del centro storico: un luogo capace di collegare cultura, turismo, università e servizi, rafforzando il sistema di via Garibaldi e dei suoi musei.
«La valorizzazione del patrimonio pubblico – conclude Patrone – significa mantenerlo nella disponibilità della collettività, rigenerarlo attraverso investimenti sostenibili e attribuirgli funzioni capaci di produrre valore sociale, abitativo e culturale per tutta Genova».
Le informazioni sulla procedura e sull’avviso pubblico sono disponibili sul sito di SPIM dedicato al progetto Palazzo Galliera. Progetto Palazzo Galliera SPIM Genova
Un nuovo capitolo, quindi, per uno degli immobili storici della Superba: Palazzo Galliera si prepara a tornare protagonista della città, con una vocazione che guarda al futuro senza dimenticare la propria storia.
