Taglio dell’Irpef e più assunzioni in sanità: il Dpfp del governo punta su famiglie e lavoro
Il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp), la nuova cornice economica e finanziaria che guiderà la legge di Bilancio.
Il testo prevede un deficit al 3% già quest’anno, soglia chiave per uscire dalla procedura Ue sul disavanzo eccessivo. La crescita, invece, resta debole: +0,5% nel 2025 e +0,7% nel 2026.
La manovra del governo Meloni si concentrerà sul sostegno al ceto medio e alle famiglie. È previsto il taglio della seconda aliquota Irpef dal 35% al 33% per i redditi tra 28mila e 50mila euro, oltre a nuove misure fiscali legate al quoziente familiare.
Sul fronte dei servizi, la priorità sarà la sanità: il governo punta a reperire 2-3 miliardi in più, che si aggiungeranno ai 4 già previsti, e a finanziare un piano per 27mila nuove assunzioni, con particolare attenzione agli infermieri.
Anche le imprese riceveranno un sostegno, attraverso un nuovo incentivo orizzontale.
Non manca il capitolo Difesa, con spese che cresceranno gradualmente fino a toccare i 12 miliardi in tre anni.
Il Dpfp, dopo l’approvazione in Cdm, approderà alle Camere il 9 ottobre e sarà trasmesso a Bruxelles per la valutazione della Commissione europea.
