Turismo sostenibile, alla scoperta dell’entroterra ligure e delle sue vie storiche

val d'aveto ph da valdaveto.net

Mentre le spiagge liguri continuano ad attrarre folle di visitatori da ogni angolo del mondo, un’onda crescente di consapevolezza e desiderio di autenticità sta spingendo sempre più viaggiatori a rivolgere lo sguardo verso l’entroterra, un tesoro nascosto di borghi millenari, paesaggi mozzafiato e tradizioni antiche. La Liguria, con la sua conformazione unica che vede le montagne tuffarsi nel mare, sta vivendo un vero e proprio rilancio del turismo lento e sostenibile, un modello che promette non solo esperienze indimenticabili, ma anche un impatto positivo sul territorio e sulle comunità locali.

Oltre la Costa, un patrimonio da esplorare con calma

Per anni, l’immaginario collettivo ha associato la Liguria prevalentemente alle sue celebri riviere: la Riviera di Ponente con le sue palme e il clima mite, e la Riviera di Levante con le sue scogliere a picco e i borghi colorati. Oggi, tuttavia, la narrazione si sta arricchendo. Complice anche una crescente sensibilità verso un turismo più consapevole e meno “mordi e fuggi”, l’entroterra ligure sta emergendo come la vera protagonista per chi cerca pace, natura incontaminata e un contatto autentico con la storia e la cultura.

Le Alpi Liguri e l’Appennino Ligure, dorsale verde e maestosa della regione, offrono una rete capillare di sentieri che si snodano tra faggete secolari, valli silenziose e pascoli alpini. L’Alta Via dei Monti Liguri, un percorso di circa 440 km che attraversa l’intera regione, è l’emblema di questa riscoperta, attirando escursionisti e cicloturisti da tutta Europa. Ma è nei piccoli borghi incastonati tra le colline che si percepisce il vero battito di questa Liguria autentica.

Dolceacqua, Apricale, Triora: tesori di storia e tradizione

Località come Dolceacqua, dominata dal suggestivo Castello dei Doria e celebrata per il suo Ponte Vecchio dipinto da Monet, offrono un tuffo nel passato medievale della Liguria. Qui, tra carruggi silenziosi e case in pietra, si respira un’atmosfera d’altri tempi, lontana dalla frenesia delle città. Similmente, Apricale, “il paese delle streghe” e teatro a cielo aperto, incanta con le sue case addossate una all’altra e le strette viuzze che sembrano disegnare un labirinto. Più a est, nell’entroterra imperiese, la Valle Argentina cela Triora, un borgo dall’aura mistica e dalla storia affascinante legata ai processi per stregoneria, oggi meta di un turismo curioso e alla ricerca di racconti insoliti.

Questi borghi non sono solo scenari pittoreschi; sono comunità vive che stanno investendo nel turismo di qualità. Molte attività ricettive si sono convertite in alberghi diffusi, offrendo un’esperienza autentica in case restaurate con cura. Agriturismi e trattorie propongono una cucina del territorio che valorizza i prodotti a Km 0, dal pane di Triora ai fagioli di Badalucco, dall’olio extravergine d’oliva taggiasca ai formaggi di alpeggio.

Le vie storiche: cammini che raccontano storie millenarie

La riscoperta del turismo lento è strettamente legata alla valorizzazione delle antiche vie che un tempo connettevano la costa con il Piemonte e il resto d’Europa. La Via del Sale, ad esempio, un percorso storico utilizzato per il commercio di preziosi beni, oggi è un itinerario di grande fascino per gli amanti del trekking e della mountain bike. Anche la Via dell’Olio, che attraversa le colline dove prosperano gli uliveti della pregiata oliva Taggiasca, offre un’immersione nel paesaggio agrario ligure e nelle tradizioni legate alla produzione dell’oro verde.

Sostenibilità, il nuovo motto per il turismo ligure

L’investimento nel turismo sostenibile non è solo una scelta di marketing, ma una vera e propria filosofia. Le istituzioni regionali, in collaborazione con enti locali e associazioni, stanno promuovendo modelli di sviluppo che minimizzano l’impatto ambientale e massimizzano i benefici per le comunità locali. Questo include la valorizzazione dei trasporti pubblici integrati, la promozione di strutture ricettive a basso impatto e la sensibilizzazione dei visitatori al rispetto dell’ambiente e delle tradizioni.

In un’epoca in cui il viaggio non è più solo una fuga, ma un’opportunità di connessione e scoperta, l’entroterra ligure si posiziona come destinazione d’eccellenza. È qui, tra sentieri silenziosi e borghi senza tempo, che la Liguria rivela la sua anima più autentica, invitando i viaggiatori a rallentare, respirare e lasciarsi incantare da una bellezza che sa di storia, di terra e di vento.