Presentazione programma 2025-2026 del Teatro dell’Opera Carlo Felice, presidente Bucci: “Teatro eccellenza nazionale, che Regione Liguria sostiene con investimenti strategici e una visione proiettata al futuro”

palazzo tursi ph Comune

“Il Teatro Carlo Felice è in salute, forte e consapevole percorso fatto negli anni. Regione Liguria sostiene con convinzione questo modello virtuoso, portato avanti con nuove energie dal sovrintendente Galli. Otto bilanci consecutivi in attivo, debiti completamente azzerati, oltre 10 milioni investiti nella nuova macchina scenica e in attrezzature, dai costumi ai magazzini, così il teatro guarda con visione non solo a Genova, ma a tutto il territorio ligure. Tra i segnali più forti di questo slancio c’è il ritorno dei balletti di Nervi, manifestazione di rilievo internazionale che riporta alla luce una tradizione storica e dimostra la capacità del teatro di uscire dai suoi spazi convenzionali. È fondamentale insistere su questa direzione: coinvolgere sempre di più i giovani e investire nella cultura come leva di crescita del benessere. La cultura è una risorsa strategica, per l’identità di un territorio e per la sua economia. Oggi quella del Carlo Felice è considerata la quinta fondazione lirica italiana, ma non ci basta: il nostro teatro merita di arrivare sul podio”. Queste le parole del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, intervenuto nel corso della presentazione della stagione di opera, balletto e concerti 2025-2026, dal titolo Naviganti, del teatro Carlo Felice di Genova.

“La stagione presentata oggi è un segnale forte di rinnovamento e visione – aggiunge l’assessore regionale alla Cultura, Simona Ferro -, un cartellone che intreccia grandi ritorni con nuove proposte di assoluto interesse, capace di parlare a pubblici diversi, dai più giovani agli spettatori più affezionati. Ancora una volta il Carlo Felice si conferma come un punto di riferimento per tutta la Liguria, un laboratorio vivo di musica e arte capace di uscire dalle proprie mura per dialogare con il territorio, creare connessioni e contribuire alla crescita culturale e sociale della nostra comunità. Voglio ringraziare il sovrintendente Michele Galli, il direttore artistico Federico Pupo e i tantissimi lavoratori del teatro che rendono possibile questa stagione”.