Gli spiriti dei marinai: riti scaramantici legati al porto di Genova

Genova porto antico Foto di Domenico Farone da Pixabay

Genova, città di mare e porto per eccellenza, è una città che ha da sempre un forte legame con le tradizioni marinare. I marinai di Genova, che per secoli hanno solcato le acque del Mediterraneo, erano noti per la loro superstizione. Le credenze scaramantiche, in particolare quelle legate alla navigazione, sono molte. “Bocca a la vègia”, per esempio, è un’espressione che indica il rito di “toccare ferro” per allontanare i pericoli prima di partire per un viaggio in mare.

I marinai di Genova, soprattutto quelli che operavano dal Porto Antico, erano soliti fare il “segno della croce” prima di ogni partenza, affinché il viaggio fosse sicuro. Si racconta anche che, prima di ogni imbarco, venivano recitate preghiere in dialetto genovese, chiedendo protezione agli spiriti dei mari e alle divinità protettrici della città.

Molti dei riti superstiziosi dei marinai, come il battito delle mani sui bordi delle navi o l’offerta di piccole monete per la buona sorte, sono ancora vivi in alcuni angoli del porto. Oggi, il fascino del mare e dei suoi misteri resta forte, e i turisti possono immergersi in questo mondo attraverso i racconti dei vecchi marinai, magari mentre passeggiano lungo il Porto Antico, dove la tradizione incontra la modernità.