La visita degli studenti del liceo classico alla mostra su Ettore Cozzani alla Mazzini: un viaggio nell’intellettualità e nell’arte dello scrittore spezzino
La Biblioteca Civica Ubaldo Mazzini sta ospitando in questi giorni la mostra documentaria dal titolo Ettore Cozzani e l’eroico: l’avventura di un’idea, un percorso espositivo che celebra la figura e l’opera dello scrittore, poeta, editore e intellettuale spezzino Ettore Cozzani. La mostra, che sarà visibile fino al 31 marzo, è organizzata grazie all’impegno dell’Associazione ‘Amici di Ettore Cozzani’ e rappresenta un’occasione unica per esplorare la multiforme attività dell’autore attraverso una selezione di opere, scritti e documenti, tra cui numeri storici della rivista Eroica da lui fondata.
Nel corso della settimana, un gruppo di studenti della classe terza a indirizzo europeo del Liceo Classico ‘Lorenzo Costa’, accompagnato dal professor Andrea Ciardi, ha avuto l’opportunità di visitare la mostra, immergendosi nel mondo di Cozzani e approfondendo la conoscenza di un intellettuale che ha lasciato un’impronta importante nel panorama culturale italiano del Novecento. Durante la visita, gli studenti sono stati guidati dal presidente dell’Associazione, Giovanni Pardi, e dalla professoressa Gabriella Tartarini, membro del direttivo, che hanno arricchito il percorso con spiegazioni dettagliate sulla vita e l’opera dell’autore.
La visita ha preso avvio nell’atrio di Palazzo Crozza, dove la professoressa Tartarini ha introdotto gli studenti alla figura di Ettore Cozzani, descrivendolo come un intellettuale poliedrico, un uomo che ha saputo conciliare la sua passione per la scrittura con quella per l’insegnamento e la critica letteraria. “Cozzani era un uomo molto avanti per il suo tempo – ha spiegato la Tartarini –, un uomo che riusciva a guardare al futuro pur mantenendo un forte legame con il passato”. Dopo questa introduzione, è stato il turno di Giovanni Pardi, presidente dell’associazione, che ha approfondito il tema della rivista Eroica, fondata da Cozzani e Oliva nel 1911 a La Spezia. Pardi ha sottolineato come Eroica fosse un progetto editoriale ambizioso, un crocevia di idee e riflessioni su temi di grande rilevanza culturale e sociale.
“Cozzani dedicò diversi numeri della sua rivista a Paesi europei come la Serbia, l’Armenia, l’Inghilterra e la Polonia, alcune delle quali erano ancora province di imperi come quello zarista – ha detto Pardi durante il suo intervento –, e lo fece con un’attenzione particolare alla cultura, all’arte e alla letteratura di questi luoghi”. Il presidente dell’associazione ha anche messo in evidenza l’importanza della rivista come strumento per far conoscere e celebrare il lavoro di artisti e scrittori, alcuni dei quali avrebbero ottenuto riconoscimenti solo in un secondo momento. “Cozzani fu anche un grande scrittore per i giovani e un insegnante, capace di trasmettere a nuove generazioni l’amore per la cultura e la conoscenza”, ha aggiunto Pardi.
La visita si è poi concentrata sulla vasta produzione di Cozzani, illustrata attraverso una selezione di opere e saggi esposti nella mostra. Il professor Ciardi ha descritto in dettaglio l’importanza di Eroica, spiegando come la rivista rappresentasse un luogo di confronto e di dialogo tra le diverse discipline artistiche e culturali. Eroica non era solo un contenitore di articoli di critica letteraria, ma anche un modo per far conoscere al grande pubblico le avanguardie artistiche e letterarie del periodo. Ciardi ha invitato i ragazzi a visitare la biblioteca per sfogliare i numeri storici di Eroica, per rendersi conto della vastità e della ricchezza di contenuti che essa offriva.
A questo punto, Giovanni Pardi ha rivolto un invito pubblico ai giovani presenti: “Venite a sfogliare un qualsiasi numero di Eroica in biblioteca e scoprirete quanto sia multidisciplinare e interessante”, ha detto, sottolineando l’importanza di riscoprire la cultura attraverso testi e opere che hanno segnato la storia della città e del paese. Concludendo la visita, l’associazione ha espresso un sentito ringraziamento al Comune della Spezia, alla Biblioteca Mazzini e, in particolare, a Giacomo Bertonati per la loro collaborazione nella realizzazione della mostra.
La mostra è un’importante opportunità di riscoperta e di approfondimento sull’opera di Ettore Cozzani e sulla sua influenza nel panorama culturale della Spezia e oltre. Tra i documenti esposti, i visitatori possono ammirare una selezione dei numeri di Eroica, che la Biblioteca Mazzini custodisce nella sua raccolta completa, insieme ad alcuni esemplari della collana I Gioielli dell’Eroica, che include opere di autori come Sem Benelli, Gabriele D’Annunzio e Vittorio Locchi. Un’altra vetrina della mostra è dedicata all’attività di Cozzani come biografo, oratore e critico letterario, con esposti alcuni suoi saggi, tra cui quelli dedicati a Pascoli, il suo maestro, e a Leopardi, altre figure determinanti nella sua formazione.
La mostra prosegue con un focus sulla produzione narrativa di Cozzani, con particolare attenzione ai suoi romanzi e racconti. Tra questi, si possono scoprire i titoli della trilogia I racconti delle Cinque Terre, Il regno perduto e Leggende della Lunigiana, insieme ai romanzi per giovani come Quattro ragazzi e un cane e Ceriù, fino a giungere al suo capolavoro Il poema del mare, un’opera in versi che celebra l’epopea delle civiltà marinare. Non manca infine una vetrina dedicata alla rivista La nuova Eroica, pubblicata a cura dell’Associazione Amici di Ettore Cozzani, che riprende lo spirito dell’originale e prosegue l’opera di diffusione della cultura e della riflessione critica.
La mostra rappresenta dunque un’opportunità unica per riscoprire la figura di Ettore Cozzani, un intellettuale che ha saputo coniugare la passione per la letteratura con un impegno sociale e culturale senza pari, e che continua a ispirare nuove generazioni, come dimostra l’entusiasmo degli studenti del Liceo Classico ‘Lorenzo Costa’ nella loro visita alla biblioteca.
