Olly, dal Rugby a Sanremo: il trionfo di un Capitano

Federico Olivieri, in arte Olly, ha sempre avuto la musica nel sangue, ma prima di conquistare il Festival di Sanremo 2025 con “Balorda Nostalgia”, la sua voce risuonava in un altro luogo: gli spogliatoi dello stadio Carlini, dove festeggiava le vittorie del Cus Genova Rugby. La sua divisa biancorossa, sporca di fango e segnata dai colpi subiti in campo, raccontava di un giovane determinato e combattivo. A ogni fine partita, mentre i compagni mettevano la musica, lui era il primo a salire sulle panche e cantare a squarciagola.

Francesco Nasti, suo allenatore dall’Under 14 all’Under 16, a Gazzetta dello Sport ricorda. “Per noi è sempre stato Olly, un nome che nasce proprio dal rugby. Era il nostro capitano, il più forte del gruppo. Con lui in campo abbiamo vinto tantissimi tornei”.

Dal Campo al Palco dell’Ariston

Olly torna a Sanremo per la seconda volta e conquista il pubblico con un brano che celebra momenti unici e irripetibili, sia in amore che nella vita. Ma se oggi il suo sogno si chiama musica, in passato ha sfiorato un’altra grande avventura: la Nazionale Italiana di rugby. “Se avesse continuato, ci sarebbe arrivato – assicura Nasti alla rosea – Aveva ricevuto diverse convocazioni dall’Accademia della Federazione, ma gli infortuni e la scelta di trasferirsi a Londra per studiare lo hanno portato su un’altra strada”.

Un Fuoriclasse del Cus

Nel verde rettangolo dello stadio Carlini, Olly era il numero 8 del Cus Genova. Terza linea centro, un giocatore capace di uscire dalla mischia al momento giusto per servire il mediano. Olly era un leader, in campo e fuori. Anche nel terzo tempo dava l’esempio: “Dopo cena aiutava a sparecchiare e ripulire”.

Quando decise di lasciare il rugby per la musica, lo fece con consapevolezza: voleva eccellere al conservatorio e proseguire gli studi universitari. “Ci parlò uno a uno, poi fece un discorso alla squadra”. ma la maglia biancorossa non l’ha mai davvero abbandonata: “L’anno scorso ha giocato una partita di beneficenza, con caschetto e fasciature, proprio come ai vecchi tempi”.

Nonostante il successo, Olly è rimasto lo stesso ragazzo che ama la Sampdoria e le serate nei vicoli di Genova. Spesso torna al Carlini per tifare i suoi ex compagni. Per loro, resterà sempre il capitano che cantava sulle panche!